Edimburgo

Talvolta per riuscire a superare momenti particolarmente stressanti o lavorativamente intensi ho bisogno di pensare ai viaggi che ho già fatto e quelli che farò….spero….I posti visitati infatti per dirla con Leopardi lasciano un ricordo seppur vago e indefinito che permane nel tempo. A me un ricordo indelebile lo ha lasciato Edimburgo. Appena sbarcata dall’aereo mi sono sentita avvolta da un’aura magica e dalla tranquillità di un Paese dove le persone anche sotto il diluvio prendono la bicicletta e impassibili vanno a lavoro. Giungere a Edimburgo alle cinque di pomeriggio vuol dire buio….ma buio vuol dire il castello illuminato di violetto…senza fiato. La sera si cena presto in uno dei tanti pub caldi e accoglienti. Mai una volta mi sono sentita straniera o turista ma sempre accolta. Magari con curiosità..ma una curiosità accogliente. Se andate a Edimburgo passeggiate per il Royal Mile guardando i negozietti, bevete il blended whisky, cercate di incontrare qualche fantasma, portate un bastoncino di legno sulla tomba di Bobby, andate a Carlton Hill e godetevi il panorama, andate a visitare il tesoro della corona ma non chiamateli inglesi……we are Scottish miss But God Save The Queen

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